Festa patronale di Santa Maria D’Itria

La Festa di Santa Maria d’Itria a Portoscuso è uno degli eventi religiosi e culturali più sentiti nel territorio del Sulcis Iglesiente. Ogni anno, migliaia di fedeli e visitatori partecipano a una celebrazione che unisce fede, storia e folklore

I festeggiamenti affondano le sue radici nel passato, legandosi alla nascita del paese e alle tradizioni delle antiche tonnare del Sulcis. Il culto risale alla seconda metà del ‘500, con i primi insediamenti di pescatori e la costruzione della prima chiesa dedicata alla Santa.   La Vergine d’Itria è la protettrice dei pescatori, la sua figura è simbolo di protezione e speranza per una comunità che ha sempre vissuto in simbiosi con il mare e con la pesca del tonno.

I racconti popolari tramandano che il Culto alla Vergine D’Itria si sia diffuso grazie ai tonnarotti che, durante una mattanza, trovarono tra le reti una misteriosa cassa di cedro proveniente da Costantinopoli che issarono sulla barca (sa Musciara, la barca del Rais), e la portarono sigillata a Su Pranu (Tonnara di Portoscuso). Arrivati a Su Pranu, finalmente, aprirono la cassa e trovarono un quadro raffigurante una Madonna con due moretti ai suoi piedi. I dirigenti spagnoli, molto religiosi, pensarono che questo fosse un segno del cielo, quindi decisero di onorare la Madonna costruendo una chiesa per la comunità dei pescatori che risiedevano stabilmente a Portoscuso

La comunità portoscusese è devota alla Vergine D’Itria da circa tre secoli e mezzo. A Lei è dedicata la chiesa parrocchiale che è l’unica in tutta la Sardegna e la Sua festa annuale ricorre cinquantadue giorni dopo la Santa Pasqua (il martedì dopo la Pentecoste).

Il culmine dei festeggiamenti è il martedì, giorno de sa Festa Manna, quando si svolge la solenne processione a mare: il grande peschereccio con a bordo il Simulacro viene circondato ed accompagnato fino al porto turistico da decine di imbarcazioni pavesate a festa che dal porto industriale raggiungono il porto turistico cittadino. Alla processione a mare segue quella a terra: il Simulacro, dopo lo sbarco, viene trasferito a spalla sul cocchio de su ju de is bois che trasporta la Santa per le vie del paese. La processione termina con l’arrivo in piazza, la tradizionale e spettacolare ramadura e con l’ingresso in Chiesa. (fonte pagina social Festa Santa Maria d’Itria)

Quest’anno i festeggiamenti si svolgeranno dal 16 al 26 maggio e vedrà un fitto calendario composto da celebrazioni religiose e civili.

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